Fatti non parole . . . . . . . . .

Gazzetta del Sud  - 10 marzo 2002

   CROTONE - " Erano le 11, vero?", chiede l'avvocato Maria Isabella Cortese alla collega. " Si - conferma l'avvocato Rosa Emanuela LO FARO - alle 11 di sera il Ministero dell'interno ha bloccato il volo". Trentacinque e quarant' anni, le due professioniste il 20 febbraio scorso hanno messo in difficoltà niente meno che il governo, riuscendo a spuntarla contro chi aveva già schierato su una pista dell'aeroporto internazionale di Fiumicino un aereo pronto a rispedire in patria 120 immigrati cingalesi ai quali poche ore prima era stato notificato il decreto d'espulsione.  Dopo aver trascorso la serata nell'aeroporto romano, con l'aereo per lo Sri lanka in attesa di decollare, i 120 cingalesi, che  erano appena arrivati a bordo di tre pullman, partiti in mattinata da Crotone, sono stati fatti salire nuovamente su tre autobus e rifacendo il viaggio all'inverso sono tornati al punto di partenza : il Campo di prima accoglienza di Sant'Anna a Crotone.  Naturalmente, il convoglio sulla strada del ritorno in Calabria è stato scortato, per sicurezza, dal centinaio di agenti che l' aveva già accompagnato a Fiumicino la mattina. l problema? Forse un pò troppo frettolosamente, qualcuno aveva stabilito che quei 120 immigrati non avevano diritto all'asilo politico ed andavano espulsi.  forti delle ragioni le diritto, due avvocatesse hanno costretto la pubblica amministrazione ha tornare sui suoi passi ed a modificare quanto già deciso.   La Cortese, avvocato del foro di Crotone ha conosciuto la collega LO FARO del foro di Catania meno di un mese fa.  nella rispettive sedi di residenza erano state nominate dal alcuni immigrati cingalesi sbarcati in Sicilia  ed in Calabria ai primi di febbraio. Condotti a Crotone nel campo di prima accoglienza di Sant'Anna, 11 fra quelle centinaia di cingalesi avevano firmato i due mandati alle due avvocatesse perchè si occupassero dell'iter relativo al riconoscimento dello " Status " di rifugiato politico. Molti fra gli immigrati dello Sri Lanka sono di etnia " Tamil " : nella loro regione c'è la guerra, qui hanno diritto all'asilo politico. Si vede che la Erin Brockovich ( la tenace americana in lotta contro le multinazionali interpretata sullo schermo da Julia Roberts ) non esistono solo al cinema. L'avvocatessa siciliana e la collega calabrese hanno ritenuto che la prassi riguardante i richiedenti asilo politico non fosse rispettata appieno. Fino a quando non sono completate le procedure i richiedenti hanno diritto al permesso di soggiorno, per come stabilito dalla convenzione di Dublino. " Abbiamo saputo - racconta Rosa Emanuela LO FARO - che la Commissione centrale per il riconoscimento dello " Status " di profugo politico si era spostata nel Campo di Sant'Anna a Crotone per esaminare le richieste ".

 

 

 

Gazzetta del Sud  - 18 marzo 2002

Quegli  " status "  negati

Rifugiati, un appello alla corte dei diritti dell'Uomo

CROTONE - Una lettera di contestazione delle modalità in cui avvengono le audizioni dei richiedenti asilo politico ospiti del campo di Sant'Anna è stata inviata alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo. L'ha scritta ed inviata l'avvocato Rosa Emanuela LO FARO, che con la collega avv. Maria Isabella CORTESE assiste una cinquantina di immigrati cingalesi che dopo essere sbarcati sulle coste calabresi e siciliane nei giorni scorsi, condotti nel campo di prima accoglienza di Sant'Anna, hanno presentato richiesta per il riconoscimento dello " status " di rifugiato politico. Le due avvocatesse, nominate dai cingalesi per avere assistenza legale, protestano perché non viene data loro la possibilità di prendere parte alle audizioni dei loro clienti davanti alla Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato politico. I toni della lettera sono molto fermi " Agli stranieri che chiedevano audizione presso la Commissione dei Rifugiati con l'assistenza del difensore per tutta la durata della procedura ai sensi e per gli effetti della Normativa Europea vigente in Italia, il diritto all'assistenza con il procuratore e difensore  è stato negato in data 13.3.2002. Tale modus operandi lede il diritto di difesa dei richiedenti asilo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 24 della Costituzione Italiana e norme risolutive Europee ". Perciò si richiede formalmente l'annullamento delle audizioni già effettuate.   Si profila dunque una situazione a quella che ha portato il 20 febbraio scorso ( per iniziativa delle avvocatesse LO FARO e CORTESE ) al clamoroso dietro - front di 120 immigrati cingalesi ai quali era stato negato forse un po'  frettolosamente l'asilo  politico dalla Commissione, e che erano perciò stati inviati in autobus a Fiumicino per essere rimpatriati nello Sri Lanka.Come è finita, si sa.  A furia di ricorsi delle due avvocatesse, mentre sulla pista era pronto a decollare l'aereo per rimpatriare i 120 cingalesi espulsi, all'ultimo momento questi - per intervento del Ministero dell'Interno - sono stati fatti risalire sull'autobus e riportati al campo di Sant'Anna 

 

Comunicato ANSA del 12/04/2002

PRIMO PIANO

IMMIGRAZIONE: RIMPATRIATI CINGALESI, DISSENSO DIFENSORI

(V.'IMMIGRAZIONE: PUGLIA ; RIMPATRIATI OLTRE 100...' DELLE 12.51) (ANSA) - BRINDISI, 12 APR - Dissenso per le operazioni che hanno portato al rimpatrio degli oltre cento cittadini dello Sry Lanka è stato espresso stasera con una nota dagli avvocati difensori degli immigrati, Rosa Emanuela Lo Faro, del foro di Catania, e Paolo Cantelmo, del foro di Lecce. Entrambi i legali "respingono ogni e qualsivoglia strumentalizzazione politica sia di destra che di sinistra, astenendosi in tale vicenda, dall' emettere valutazioni di natura politica che non competono ai

 

Nuovo Quotidiano di Puglia del 13.04.2002

Legali e comunisti protestano per l'espulsione dei cingalesi

Polemiche dopo l'esecuzione del provvedimento di espulsione disposto dalla Questura di Lecce reso operativo giovedì sera quando con aerei di linea in partenza dallo scalo di Brindisi sono stati rimpatriati 102 cittadini cingalesi arrivati sulle coste siciliane una settimana fa e successivamente trasferiti nel centro di accoglienza Regina Pacis di San Foca. I medici del centro avevano riscontrato che alcuni extracomunitari - una decina - erano affetti da varicella. Questi ultimi sono ancora trattenuti nel centro e saranno rimpatriati una volta guariti. Una nota degli avvocati difensori dei cingalesi Rosa E. LO FARO e Paolo CANTELMO, con la quale, peraltro, si sottolineava come l'azione legale fosse dettata esclusivamente da motivi di giustizia, e non politici, criticava duramente le operazioni di rimpatrio forzato che avevano coinvolto 

 

Aggiunge Maria Isabella Cortese : " E' successa una cosa strana. Fra il 5 e il 7 febbraio, in una giornata lavorativa, la commissione ha emesso 120 " dinieghi " di asilo politico. Ma li ha notificati, ai 120 cingalesi interessati, il giorno 20 successivo insieme al decreto d'espulsione". Trentaquattro di quei cingalesi avevano intanto firmato un mandato alla due avvocatesse. " Contro il diniego - precisa l'avv. LO FARO - e possibile fare opposizione. Abbiamo preparato gli atti, dei ricorsi ai sensi dell'art. 700. E' un'azione civile davanti al Tribunale ordinario. Abbiamo notificato alla Pubblica amministrazione l'udienza civile, che si doveva tenere a distanza di qualche giorno ".        "Ma la mattina dopo - ancora non sa capacitarsi l'avvocato Cortese - appena arrivata al Campo di Sant'Anna per raccogliere alcuni mandati, o ho visto uscire dal cancello tre pullman pieni di immigrati  cingalesi, scortati da un centinaio di poliziotti. Attraverso i vetri ho riconosciuto alcuni dei nostri assistiti. Ho chiesto notizie e mi hanno detto che erano stati espulsi. ma come ? Il Tribunale  non si era ancora pronunciato sul nostro discorso ! Ho informato subito la collega ". "Ed io - raccontava l'avv. LO FARO - mi sono fatta trovare  a Fiumicino. Da Crotone e da Roma abbiamo tempestato di fax il Ministero dell'interno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Polizia di frontiera. I nostri 34 assistiti dovevano presentarsi dinanzi al Tribunale di Crotone. c'erano i procedimenti incardinati, l'udienza fissata. L'aereo stava sulla pista pronto a partire e noi a  mandare il fax, anche dall'aeroporto. Da Fiumicino inviato il nostro ricorso  alla Corte Europea dei Diritti dell'uomo a Strasburgo. Finalmente il Ministro dell'Interno è intervenuto. Nella notte. I 120 immigrati cingalesi, sono tornati in pullman al campo di Crotone ". Le due avvocatesse non si fidano più come prima. tengono d'occhio il campo di Sant'Anna. " Le disposizioni ministeriali  - sostiene l'avv. Cortese - qui erano cambiate di colpo. Subito il diniego, subito espulsi ! Ma non è legale. Noi faremo rispettare la legge. Oggi valgono ancora le norme che prevedono il permesso di soggiorno ai richiedenti asilo, sino alla definizione delle procedure, ricorsi compresi ". interviene l'avv. LO FARO : " Abbiamo sentito storie spaventose dei nostri assistiti. Questi " Tamil ", quando sono rimpatriati nel loro paese finiscono i carcere e non si sa più che fine fanno. Per fortuna, dopo l'episodio del 20, sta cambiando  qualcosa. Le direttive Ministeriali, evidentemente, sembrano ultimamente orientate a procedure meno frettolose. Diamo atto a prefettura e questura d'un impegno straordinario. A Crotone in questura lavorano giorno e notte, domeniche comprese, per dare i permessi di soggiorno ai richiedenti asilo. Ci vorrebbe più personale ".

 

 

 

 

 

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da dove erano partiti la mattina. Naturalmente tutto il viaggio - andata e ritorno - è stato fatto come per legge sotto la scorta di 60  poliziotti (uno per due cingalesi).  Finirà così anche stavolta, con evidente spreco di tempo e fatica ? Le tenaci avvocatesse ne sono convinte. " Ho presentata io stessa e fatta protocollare, la domanda per prendere parte alle audizioni dei cingalesi miei assistiti - spiega Maria Isabella CORTESE - ma mi hanno risposto che no era previsto ". Rosa Emanuela LO FARO Aggiunge : " Il presidente della Commissione ci ha fatto sapere che non vuole vedere gli avvocati. Ma esiste in Europa, in Italia, la garanzia della difesa o no ?    Abbiamo saputo che è stato richiesto dalla commissione ai cingalesi come hanno conosciuto gli avvocati, notizie sull'onorario pagato. Che c'entra con i fatti che deve accertare la Commissione ? Qui tutta la procedura è illegale".    Quante solo le audizioni che rischiano di essere nulle ? Al campo di prima accoglienza di Sant'Anna sono ospiti in questi giorni circa 500 cingalesi.  La Commissione è qui da cinque giorni.  Ne ascolta una ventina al giorno.  Le audizioni si svolgono più nel campo,   ma a Crotone in piazza castello in locali di pertinenza della Prefettura. " L'articolo 4 della Costituzione - protesta l'avv. LO FARO - garantisce il diritto alla difesa in qualunque grado e stato del procedimento.   C'è inoltre una Risoluzione della Commissione Europea del 1995 che prevede l'assistenza del difensore per i richiedenti asilo politico.  Perché ci impediscono di assistere alle audizioni dei cingalesi che hanno nominato difensori ? ".    Le avvocatesse confidano d'aver saputo che sta per arrivare al Campo il console cingalese Sally, con passaporti d'emergenza validi un giorno, per il rimpatrio. " I nostri clienti - annunziano LO FARO e CORTESE - non firmeranno quei passaporti, perché non hanno mai avuto l'assistenza del difensore. Se non siamo noi presenti, ai nostri clienti non facciamo firmare nulla. Attenzione : qui si tratta di presone che scappano dallo Sri Lanka per motivi politici. Cosa potrà accadere loro una volta rimpatriati ?

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 tecnici del diritto, i quali promuovono solo azioni di tutela in nome e per conto dei propri assistiti".
I due legali precisano che il tribunale di Lecce non ha convalidato il provvedimento di rimpatrio emesso dal questore di Lecce e che per alcuni degli immigrati il medico del centro 'Regina Pacis', dove essi erano ospitati, aveva segnalato casi di varicella conclamata. Per questa ragione - dicono i due avvocati - il medico aveva escluso la trasportabilità anche delle persone sane, poiché potevano esservi situazioni di incubazione della malattia. (ANSA). 12-APR-02 21:15

 

 

 

 

anche alcuni cingalesi affetti da patologia contagiose.  Solo l'intervento degli stessi legali in aeroporto aveva vietato l'imbarco di alcuni clandestini che, a seguito di visite mediche, venivano ricoverati presso gli ospedali di Brindisi e Lecce.  Sulla vicenda prende posizione anche Rifondazione comunista che parla di violazione delle leggi in vigore. "  E' difficile - si legge nella nota firmata da Antonella Mangia - continuare a pensare che l'Italia è uno stato di diritto. E' stata effettuata, contro il dettato Costituzionale, una espulsione di massa, anche di persone bisognose di cure mediche o che comunque potrebbero diffondere il contagio, hanno violato le leggi, il diritto, le garanzie minime che ancora restano". Rifondazione comunista annuncia iniziative per far venire alla luce eventuali responsabilità.